Gli interventi di idrodemolizione sono portati a termine con particolare attenzione e sensibilità per l’ambiente.
Si opera con idrodemolizione per la scarifica del calcestruzzo ammalorato della soletta, in modo da non sollecitarne la struttura statica, si esportano poi i materiali di risulta dell’idroscarifica “a secco”, aspirandoli con aria (grazie all’escavatore a risucchio) in modo da non dover disperdere nell’ambiente ingenti quantità d’acqua con residui di calcestruzzo.
Gli interventi di idrodemolizione sono l’ideale per la manutenzione ordinaria e straordinaria di opere d’arte, ponti, viadotti,…che si degradano principalmente per l’uso di sali disgelanti, cicli stagionali di gelo e disgelo, fenomeni di fatica.
L’idrodemolizione consente la scarifica dello strato superficiale ammalorato del calcestruzzo delle solette di ponti e viadotti, attraverso l’uso di macchine in grado di dirigere un getto d’acqua ad alta pressione verso la struttura da demolire.
La scelta di questa tecnica è dovuta alla necessità di evitare le vibrazioni prodotte dal martello pneumatico, che potrebbe causare danni, o comunque sollecitare eccessivamente, la struttura portante del ponte.
L’ultima applicazione dell’escavatore a risucchio è proprio l’aspirazione del cuttings delle solette di ponti e viadotti demolite con idroscarifica.
Il vantaggio dell’applicazione di questa tecnica consiste nel fatto che viene utilizzata l’aria e non l’acqua per l’asportazione del materiale di risulta dell’idrodemolizione. Il sistema permette di minimizzare drasticamente la componente da smaltire e soprattutto garantisce lo smaltimento corretto dal punto di vista ambientale evitando che il limo di cemento, acqua e inerti che si forma possa cadere nell’alveo del fiume o sui terreni demaniali.
Il materiale da rimuovere è moltissimo e solo l’escavatore a risucchio è in grado di aspirare una quantità pari a quella che risulta da 300 fino a 400 mq di superficie idrodemolita al giorno, riducendo drasticamente il tempo per questo lavoro.
Tradizionalmente la raccolta del materiale viene fatta con mini-pale o skid che lavorano lentamente perché ostacolati dai ferri di armatura delle strutture, col rischio inoltre di danneggiarli o piegarli. La logistica del cantiere doveva in questo caso prevedere un cassone di raccolta e il lavoro doveva infine essere completato con un abbondante lavaggio della struttura messa a nudo prima di procedere al nuovo getto.
Il materiale di risulta aspirato viene convogliato, attraverso il tubo dell’aspiratore, direttamente nel cassone dell’Escavatore a risucchio di Gerotto Federico Srl per poi essere, a fine giornata, portato in discarica. Il cassone di raccolta ha un volume di 8 m3.
Inoltre in questi tipi di intervento è possibile lavorare con un solo uomo. Una sola persona dotata di radiocomando è in grado comodamente di lavorare alla testa del tubo di aspirazione e contemporaneamente guidare l’avanzamento del mezzo.
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